I limiti della democrazia.

Quanto siamo presuntuosi, convinti che la nostra democrazia sia la migliore forma di stato possibile, da esportare con la forza (se conviene). Eppure il “governo del popolo” ha più volte mostrato i suoi limiti: se i più clamorosi errori della storia recente sono stati commessi sull’onda dell’entusiasmo popolare, evidentemente qualcosa non funziona come dovrebbe!

Non fraintendetemi però, non dico certo che le alternative siano meglio, ma solo che tutto è perfettibile e che anche la nostra cara democrazia può essere migliorata.

Fino ad oggi, il percorso formativo di questa forma di governo ha visto un graduale allargamento della base votante, secondo me si è esagerato. Credere che tutti siano in grado di votare con cognizione di causa è un’utopia, una forzatura politicamente molto corretta ma altrettanto pericolosa. Troppa parte della popolazione non è in grado di difendersi dalle tentazioni del demagogo di turno, a costoro andrebbe impedito di votare. Già Platone ed Aristotele individuavano nella demagogia una via che, partendo dalla democrazia, porta diretti alla tirannide o all’anarchia. Bisognerebbe far tesoro di certi insegnamenti, specie nell’era della comunicazione globale.

Che poi non sarebbe neanche tanto difficile fare una “scrematura” degli aventi diritto al voto… Si potrebbe cominciare facendo votare solo tra i 25 ed i 75 anni, per esempio. In questo modo si escluderebbe a priori chi è in preda all’ardore giovanile o alla demenza senile. Oppure si potrebbero allegare alla scheda di voto una o due semplici domande di cultura generale, tanto per scartare automaticamente il voto di chi non sa chi furono Falcone e Borsellino, per dirne una.

Ovviamente però il vero problema non è che non si sappia come migliorare la democrazia, ma che manchi la volontà di farlo. D’altronde chi è al potere proprio grazie ai limiti cui sopra, perché mai dovrebbe pensare a come risolvere il problema?

I limiti della democrazia.ultima modifica: 2008-01-05T00:25:00+00:00da ovvinionista
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