Per una scuola migliore.

Nel rapporto OCSE-PISA 2006 l’Italia si classifica 36a su 57, desolante.

In effetti quello dell’insegnante è il lavoro più facile del mondo, se ci si accontenta di farlo male. Diventa però uno dei più difficili se si ha la voglia di farlo bene. Per questo è importante che gli insegnanti siano ben motivati, altrimenti è inevitabile che la qualità dell’insegnamento ne risenta. L’incentivo economico ovviamente è un’ottima motivazione, non è però l’unica possibile, non è sempre necessaria e comunque non è mai sufficiente. Affinché siano davvero di incentivo, i soldi in più devono andare nelle tasche di chi se li merita. E quì viene il difficile. Per definire “chi” merita “cosa”, serve infatti un metodo di valutazione che in Italia non c’è. Se ci fosse, già di per sé sarebbe un incentivo notevole. Ma non c’è, quindi bisognerebbe inventarselo.

Io proporrei un test di fine anno con quiz a risposta multipla per tutti gli studenti della scuola dell’obbligo, da svolgersi rigorosamente al computer e sotto il controllo di un membro esterno. Il risultato di tali quiz dovrebbe quindi rappresentare una valutazione sia degli studenti che degli insegnanti. Non un esame vero e proprio, perché non credo all’utilità delle bocciature in questo periodo della vita, ma una valutazione dei singoli che permetta di stilare due classifiche: una degli studenti ed una degli insegnanti. In base a tali classifiche poi riarrangerei le classi dell’anno seguente, in modo da crearne di più omogenee in termini di velocità di apprendimento ed affidare le classi migliori ai docenti più capaci. In questo modo tutti sarebbero stimolati ad impegnarsi al massimo per meritarsi l’ipotetica “sezione A”. Certo, così facendo gli studenti meno brillanti verrebbero affidati ai docenti meno abili… Ma francamente considero questo un male necessario, se si vuole che i migliori garantiscano all’Italia un futuro di eccellenza.

Per una scuola migliore.ultima modifica: 2008-02-07T19:47:14+00:00da ovvinionista
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